Mi sembra che negare l’istruzione a dei bambini, anche se stranieri e “clandestini”, sia profondamente ingiusto perché li priva non solo dell’accesso alla conoscenza, ma li relega in una condizione di ignoranza, intolleranza, mancanza di rapporti con i coetanei che non può portare nulla di buono.
Ho insegnato a molti ragazzi stranieri, senza chiedermi se avessero i documenti in regola, sono un’insegnante e un’educatrice, non un freddo burocrate.http://ww3.sciurapina.net/2009/05/04/disubbidienza/